Citizengo ha consegnato oltre 30.000 firme per contrastare l’esibizione di Junior Cally a Sanremo

Citizengo ha consegnato oltre 30.000 firme per contrastare l’esibizione di Junior Cally a Sanremo


- Matteo Fraioli, Campaigns editor per CitizenGO Italia: “Non permetteremo che al Festival di Sanremo venga lasciato esibire un rapper i cui testi sono chiaramente a favore della violenza e del disprezzo nei confronti delle donne”



ITALIA, 10 Febbraio 2020 - Il 4 Febbraio, Matteo Fraioli, Campaigns editor per CitizenGO Italia, ha consegnato più di 30.000 firme raccolte per la petizione “No all’esibizione di Junior Cally a Sanremo!”. In meno di una settimana, la petizione ha garantito il supporto di più di 35.630 cittadini che si sono rifiutati di consentire la partecipazione di Junior Cally in uno dei più importanti Festival culturali d’Italia.


In concreto, i cittadini hanno chiesto all'Amministratore Delegato Fabrizio Salini e alla Commissione di Vigilanza RAI che il Festival potesse rimanere uno spazio di promozione musicale e culturale e non uno spettacolo che veicoli personaggi che promuovono la violenza e il non rispetto delle donne. La petizione ha sottolineato anche il serio problema riguardo al fatto che i cittadini non pagano il canone RAI per pubblicizzare questo tipo di “artisti”.


- Link per l’album della consegna firme. 


Il Campaign editor per l’Italia ha commentato: “È inaccettabile e decisamente ipocrita che il Festival di Sanremo ospiti un personaggio come Junior Cally, dopo che negli stessi programmi televisivi italiani per mesi si è parlato giustamente del problema sociale del femminicidio, come fenomeno in ascesa”. 


Matteo Fraioli ha poi concluso: “È altrettanto inaccettabile che, un servizio nazionale, supportato da milioni di famiglie, favorisca e pubblicizzi personaggi come Junior Cally, “artisti” che diffondono messaggi di cotanta spudorata volgarità.







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