Manifesti aborto: CitizenGO ricorre al TAR contro la censuta del comune di Roma

Manifesti aborto: CitizenGO ricorre al TAR contro la censuta del comune di Roma

- Lo scorso maggio il Campidoglio aveva ordinato la rimozione coatta di 50 manifesti affissi in città.

ROMA, 04-10-2018.-La Fondazione CitizenGO Italia ha dato mandato allo Studio dell'Avv. Massimo Luciani - ordinario di Diritto Costituzionale all'Università 'Sapienza' di Roma e Presidente dell'Associazione Italiana dei Costituzionalisti - di procedere presso il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio contro l'atto di censura con cui il Comune di Roma lo scorso maggio ha ordinato la rimozione dei 50 manifesti recanti lo slogan "L'aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo".

Il ricorso di CitizenGO, già notificato al TAR, chiede all'autorità giudiziaria di dichiarare illegittimo l'art. 12-bis c. 2 del Regolamento comunale in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni - che dota l'Amministrazione di un potere di arbitrio assoluto sul merito delle comunicazioni che possono e non possono essere diffuse tramite affissioni pubbliche, a danno del diritto costituzionale di opinione ed espressione del cittadino - e quindi annullare l'atto amministrativo con cui il Comune di Roma lo scorso 15 maggio ordinava e otteneva la rimozione dei manifesti.


"CitizenGO vuole scrivere una pagina storica della Libertà di opinione ed espressione in Italia", commenta il Direttore delle Campagne di CitizenGO Italia Filippo Savarese. "La rimozione dei nostri manifesti è stata un atto ignobile di censura politica e ideologica contro milioni di Italiani che sull'aborto e sulla dignità umana dei nascituri non intendono sottomettersi al regime del politicamente corretto: è per la Libertà di tutti loro che porteremo avanti questa causa con totale determinazione".


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